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In arrivo il nuovo album dei Frijda Scacco matto. Si ripete il successo effetto domino della Rock band , a cura di Melinda Miceli.

In arrivo il nuovo album dei Frijda Scacco matto. Si ripete il successo effetto domino della Rock band , a cura di Melinda Miceli.

I Frijda, la rock band del cantante Giancarlo Sciacca, in arte arte Thor, personaggio carismatico e irrequieto, con l’etichetta OnTheSet di Luca Venturi, del famoso produttore discografico, ha pubblicato a settembre 2018 il primo singolo “Mentre muori di piacere”, che anticipa l’uscita dell’album “Scacco Matto” di cui è prevista l’uscita nella primavera 2020, attesissima dopo il primo per il successo di pubblico e di critica ricevuto. Tutti i brani dei Frijda sono presenti nei migliori digital-stores (iTunes, Google Play, Spotify, etc…) ed i video ufficiali sono pubblicati sulla piattaforma di Youtube e sono seguitissimi sui social per la fascinazione vocale ed estetica del tenebroso cantante Thor.
Il gruppo musicale nato a Catania nel 2003 dall’idea di Thor voce, è composto da Gaetano Giuttari alle chitarre, Adrian Rus alle tastiere, Domenico Cottone al basso ed Emanuele Leocata alla batteria. Vantano un curriculum notevolissimo; nel 2005 la band ha vinto le selezioni di “Sanremo Rock”. Nel 2006 il Calcio Catania finanzia l’incisione dell’inno ufficiale “Let’s go Liotro” nella stagione della promozione in serie A che avvenne nel 2006. Nello stesso anno apriranno il concerto ad artisti del calibro di Franco Battiato e di Mario Venuti. Nel 2007 contattati dall’ On. Vittorio Sgarbi per aprire il concerto del grandissimo Lucio Dalla, riceveranno un riconoscimento Artistico dalla Provincia di Catania e dal comune di Catenenuova (EN). Nel 2009 aprono il concerto degli “Archinuè” e l’anno successivo saranno finalisti al Premio “Lucio Battisti” di Isernia aprendo il concerto dell’artista Alex Britti. Nel 2010 pubblicano il brano “Chi mi aiuterà”, cover rivisitata della band anni ’60 “I Ribelli”, ottenendo grande attenzione e stima per la capacità di rivoluzionare un brano storico senza dissiparne il fascino.
Il nome “Frijda” è un omaggio al pensiero artistico della pittrice messicana Frida Kahlo, dalla quale Giancarlo rimase molto colpito durante gli studi universitari. In Frijda egli vide un esempio di forza di vivere sovrumana evidente nelle sue opere che “non dipingono sogni, ma realtà”; e della sua celebre frase, “Pies para qué los quiero, si tengoalas pà volar?”(Piedi, perché li desidero se ho le ali per volare?), ne fece il motto della propria Band.
Il genere dei Frijda è il “Rock”, un rock che ha le sue fonti di ispirazione nelle band storiche statunitensi e britanniche adattato all’evolversi del tempo e alle concezioni musicali dei nostri giorni e del nostro paese. Dietro il carisma del proprio leader nel 2003 la band ha l’onore di aprire il concerto de Le Vibrazioni durante una tappa del TIM Tour
Di seguito l’intervista a Thor dei Frijda ovvero Giancarlo Sciacca.
Quale ritenete sia la caratteristica principale del vostro sound?
“La nostra musica è basata sulle chitarre. In generale, evitiamo il virtuosismo fine a se stesso. Cerchiamo di entrare nel brano, di capire quello che dice e di fare uscire un prodotto omogeneo. Ogni canzone ha un suo tema ed un suo stato d’animo che deve essere rispecchiato dai singoli elementi della band”.
“A quale gruppo vi ispirate?”
“Noi speriamo di non assomigliare a nessuno anche se è normale che, in ogni cosa che fai, qualcuno ci vede riferimenti ad altri artisti. Cerchiamo di essere noi stessi, tenendo presente che ci sarà sempre qualcuno pronto a immedesimarsi o a criticarci, ma, in fondo, fa parte del gioco e a noi le critiche stanno bene quelle degli specialisti soprattutto ”.
“Mentre muori di piacere” è la canzone dell’anno rimasta nella memoria di tutti per la sua sensualità ma anche per la tua voce?
“È una canzone sensuale ma nasconde anche una mia riflessione sulla vera natura dell’uomo. Spesso il nostro istinto è soffocato dalle regole e ci adattiamo al mondo che ci circonda usando maschere. L’unico momento in cui l’essere umano riesce ad essere se stesso è quando si abbandona agli istinti primordiali. Quindi “Mentre muori di piacere” si potrebbe considerare un inno di esaltazione dell’istinto con un suadente video. Non a caso è rimasto impresso.
Un artista ha due grandissime responsabilità quando sale su un palco. Avendo un grande potere sulle persone, soprattutto su quelle che hanno una personalità meno forte…ho visto gente imitarmi e ho detto tutto! Deve sempre cercare di essere originale ma soprattutto di trasmettere messaggi positivi e le nostre canzoni piacciono anche per i testi colti veicolati bene dalla musica e dalle immagini". 

Dott.ssa Melinda Miceli Critico d'arte