Lun. Mar 1st, 2021

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I vincitori sezione fotografia di International art Prize Giotto

International Art Prize Giotto 2020 a cura del Critico d'arte Melinda Miceli.

International art Prize Giotto dedicato alla figura artistica del noto pittore medievale che ha rivoluzionato la storia dell’arte, con la collaborazione di Arte storica, Globus Television e Magazine, Enciclopedia d’arte italiana, Explorer of Art, Pittart, inserito all’interno della rassegna culturale internazionale Sarno città Festival, Premio Ippogrifo d’Oro, Oscar delle Arti, ancora una volta torna a indagare sul reale attraverso stili e profili dell’Arte figurativa e astratta di Artisti selezionati dal comitato scientifico composto da Ray Bondin, Carlos Rascon, Alberto Moioli, Stefano Reali, con presidente il Critico d'arte e direttore artistico onorifico Dott. ssa Melinda Miceli.  Dopo attento vaglio del Comitato scientifico o giuria tecnica sono stati decretati i seguenti artisti vincitori per la sezione fotografia.

 Sandro Masala per le arti grafiche con" Frammenti "

"Frammenti di tessuti geometrici, poliedri irregolari dai colori celestiali, freddi e caldi, di varie dimensioni, tracciano geometrie tridimensionali. Come intarsi dinamici di un mosaico si dipanano fendendo e svelando la figura di donna che con la sua presenza generatrice e semiocculta, ombreggiata e discreta, inizia alla vita trasmutando il glaciale e disordinato caos. Un inno coloristico alla donna come Archetipo di vita declinato in nuances che si fanno modanature di una speranza di assunzione e di gioia per fugare le ombre scure di un destino represso che vede in quei frammenti di memoria la ricerca umana di redenzione e risurrezione".

Sebastiano Cosimo Auteri per la sezione fotografia

L'incanto, storia di magia e farfalle, è un'Opera notturna che coglie il raggio di luce che attraversa il buio. La rifrazione si riflette sul giallo scuro della farfalla, sul viola del fiore e sul verde cupo delle foglie. L'incanto si genera dalla contemplazione della dimensione effimera della farfalla simbolo di metamorfosi temporale che l'Artista sa abbinare alla"visione"metafisica del suo opposto; una ninfa ed un puttino quasi usciti da una visione d'arte che attinge all'eternità divina pagana e cristiana.Lo stato onirico istantaneamente fotografato per l'Artista si fa viatico verso il risveglio e la trasmutazione del tempo umano verso livelli arcani di percezione superiore.Nell'Opera originalissima è notevole la tecnica del revisionismo che attraverso l'innesto del metafisico, supera la visione base, facendo emergere la segreta bellezza della presenza ultramondana. Illuminata l'incantata notte dell'effimero in un'istantanea preziosa l'Artista Sebastiano Cosimo Auteri cattura i 2 mondi e le loro coordinate sacre e pagane in un'atmosfera magica e subliminale con una stesura sorprendente e inedita.

Sensi Lorente con Cadiz per la sezione Artisti Vip della fotografia

Lo scatto di Sensi Lorente” Cadiz” porta in scena un uomo bambino “osservatore”, sospeso nel vuoto, in una valenza di stasi tipica dell’infanzia.  Una figura umana incerta e immatura posta di spalle che osserva il Campanile della Cattedrale con ingenuo distacco, immerso nei toni bianco e nero che si diluiscono nei grigi appena accennati a indicare la neutralità del suo stato d’animo, capace di usare la mente impersonale.   Cadiz e l’elemento Campanile si fanno simboli di una trasfigurazione onirica nella quale trionfa l’immobilismo dell'attesa e il disincanto del nostro tempo che ha trasformato la mente dell’uomo contemporaneo da reattivo a cosciente osservatore e nella disgregazione di tutti i valori etici e religiosi e nella scomposizione della piramide  del sistema, che ha perso il velo di Maya, solo il “qui e ora” possono essere considerati gli elementi guida del suo contemporaneo esistere nel pervenuto disincanto del mondo

Omaggio del critico d'arte Melinda Miceli al premio Giotto. Castel Sant'Angelo.

"Dai toni neutri l'immagine di Castel Sant Angelo sprigiona la sua dirompente essenza nella verticalità dell'architettura che si erge dall'acqua impura su cui quasi non si specchia. L'acqua del Tevere e il cielo e il ponte collassato nei suoi toni dimessi esalano un grido che sale attonito dai rami spogli lambendo le finestre con vigore e il rosone e poi la cupola a ridosso dell'imponente biancastro cupolone quale campanello silente anch'esso fiaccato dal paesaggio diafano che lo imbriglia in una morsa metafisica, "pitturato" della fissità del tempo nel suo soffocante grigiore. La foto riflette uno stato d'animo che l'Artista coglie come frammento storico che si lascia osservare in una metamorfosi stagionale quasi a voler chiudere in essa anche la metafora del tempo che passa e che muta ogni cosa nel voler soffocare lo scontro tra l'essere e l'apparire. Verità che attende la difesa  degli Arcangeli ".

 

Dott.ssa Melinda Miceli critico d'arte presidente International art Prize Giotto